di Redazione
È durato quattro ore l'interrogatorio di Chiara Rizzo, moglie di Amedeo Matacena, soggetta ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, nell'ambito dell'inchiesta che sta facendo luce sul presunto favoreggiamento della latitanza del marito, ex deputato di Forza Italia e condannato in via definitiva a cinque anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa
Il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo ed il sostituto procuratore nazionale antimafia Francesco Curcio, hanno posto le loro domande a Lady Matacena, segretando il verbale.
Soddisfatti, alla fine dell'interrogatorio, i legali della Rizzo, secondo i quali la loro assistita ha risposto a tutte le questioni postegli dai pm. Con tutta probabilità, le dichiarazioni della Rizzo, verranno messe a confronto con quelle rese da Cluadio Scajola, in particolar modo sui conatti intercorsi tra i due, che per gli inquirenti avrebbero avuto come tema la latitanza di Matacena.
Gli avvocati Candido e Biondi, che difendono la Rizzo, hanno intanto presentato istanza di scarcerazione per la donna, adducendo "motivi tecnici". Secondo loro, la Dda reggina non è competente territorialmente e nella richiesta di estradizione dalla Francia, c'è riportato un reato per il quale la Rizzo non è indagata.
A questo punto, sono attesi sviluppi nei prossimi giorni.
Venerdì 30 maggio 2014
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