Chiusura sezione staccata Tar di Reggio. Cuzzocrea (Confindustria Rc):"Preoccupati"

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Reggio Calabria | CONTRO ANCHE GLI INDUSTRIALI REGGINI

Chiusura sezione staccata Tar di Reggio
Cuzzocrea (Confindustria Rc):"Preoccupati"

Intervento da parte del presidente di Confindustria Reggio, Cuzzocrea, sulla chiusura del Tar

di Redazione

Confindustria Reggio Calabria
Confindustria Reggio Calabria

Comunicato stampa diramato da Confindustria Reggio Calabria, in merito alla paventata chiusura della sezione staccata del Tar a Reggio Calabria:

"Siamo fortemente preoccupati per gli effetti di un decreto che, lungi dal determinare un risparmio per lo Stato, rischia solo di aumentare i costi della giustizia". Lo afferma il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, sulla paventata chiusura della sezione staccata del TAR che ha sede in riva allo Stretto.

Ad avviso del massimo rappresentante degli Industriali reggini, "ci troviamo di fronte a un provvedimento che, nella sua genericità e indeterminatezza, non tiene conto di alcuni aspetti fondamentali della realtà concreta e delle specificità di ogni territorio. Il TAR reggino, storicamente, è un ufficio di giustizia amministrativa efficiente e capace di smaltire un'imponente mole di contenzioso".

Secondo Cuzzocrea, "soprattutto in un territorio come il nostro, in cui i rapporti tra la pubblica amministrazione e le imprese si contraddistinguono per l'elevata conflittualità, chiudere il TAR significherebbe ingolfare ulteriormente la macchina dello Stato e far pagare un prezzo ancora più alto ad aziende e cittadini in termini di lungaggini e inefficienza burocratica. Se poi consideriamo che a Reggio esiste una vera e propria emergenza legata alle informative interdittive, che il TAR annulla in oltre la metà dei casi, è evidente come si rischi di creare un grave e pericoloso vuoto di giustizia. Un vuoto che, ne siamo certi - conclude Cuzzocrea – nessun governo ha interesse a causare. Rivolgiamo pertanto un pressante appello a Palazzo Chigi affinché venga sanato il grave vulnus che si sta arrecando a un potere dello Stato".

Mercoledì 18 giugno 2014

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