di Redazione
Nell'ambito dell'operazione "New Bridge", svolta dalla Politizia Giudiziaria nell’ambito del protocollo d’intesa fra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza italiano ed il Federal Bureau of Investigation degli U.S.A., il gip del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, ha emesso un’Ordinanza di sequestro preventivo dei beni rientranti nella proprietà o disponibilità di alcuni dei 18 soggetti già colpiti da provvedimento di fermo eseguito l'11 febbraio scorso.
L'operazione aveva consentito di scoprire un’organizzazione transazionale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo eroina e cocaina tra la Calabria e l’America, avente come riferimento la famiglia di ndrangheta degli Ursino di Gioiosa Jonica (RC) e quella mafiosa siciliana dei Gambino di New York City, collegata ad un altro gruppo mafioso armato insediatosi nel territorio della provincia di Benevento.
Questa seconda tranche dell'operazione, vedo il sequestro di beni, di proprietà di sette persone coinvolte nell'inchiesta, tra i quali attività commerciali, terreno, automobili, fabbricati e le disponibilità degli indagati presso alcuni istituti bancari.
L'operazione New Bridge ha consentito di individuare un legame, a doppio filo, tra famiglie di ‘ndrangheta, con particolare riguardo alla citata famiglia di Gioiosa Jonica e alcuni personaggi italo-americani, insediati a New York City, sequestrando ingenti quantitativi di droga.
L'attività d'indagine degli sviluppi dell'inchiesta New Bridge, è stata svolta dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, con la collaborazione delle Questure di Benevento e Catanzaro.
Mercoledì 7 maggio 2014
© Riproduzione riservata
573 visualizzazioni