Reggio Calabria | A CARICO DI CARMELO MANTI
La Polizia continua le sue indagini nell'ambito inchiesta "Konta Karion"
di Redazione
La Polizia di Stato ha eseguito in data odierna un provvedimento di sequestro e contestuale confisca, emanato dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione, di numerosi beni riconducibili a Carmelo Manti, già arrestato nel 2010 dalla locale Squadra Mobile, poiché ritenuto affiliato ad una consorteria criminale operante nel territorio di Condofuri (RC) ed in stretti rapporti di affari con le cosche “Morabito” di Africo (RC), “Zavettieri” di Roghudi (RC) e “Talia” di Bova (RC).
L'operazione è inserita nell'ambito dell'indagine denominata "Konta Karion", condotta dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di P.S.di Condofuri (RC), diretti dalla Procura della Repubblica - D.D.A.di Reggio Calabria, che ha visto il coinvolgimento di 12 affiliati-esponenti della cosca operante a Condofuri.
In particolare, a Manti è stato contestato di aver fornito un costante e attivo contributo nella realizzazione del programma criminoso del gruppo, dedicandosi prevalentemente alle attività estorsive ed ai danneggiamenti decisi dalla cosca.
Le attività di indagine patrimoniale hanno ricostruito ed evidenziato la sproporzione tra i redditi percepiti da Manti ed il patrimonio a lui direttamente o indirettamente riconducibile.
I beni confiscati con l’odierno provvedimento sono:
Con l’odierno provvedimento il Tribunale Misure di Prevenzione di Reggio Calabria ha disposto altresì a carico di Manti, la sorveglianza speciale di P.S.con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per tre anni e sei mesi.
Il valore complessivo dei beni sequestrati a Manti, si aggira sui 3 milioni di euro.
Giovedì 12 giugno 2014