di Redazione
Sentenza esemplare emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, presieduta da Silvia Capone, nel processo che ha visto salire sul banco degli imputati la cosca Lo Giudice e vari soggetti affiliati o contigui ad essa.
Secondo il disegno dell'accusa, rappresentata dal sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Beatrice Ronchi, la cosca di 'ndrangheta era tra le più contigue con i rappresentanti delle istituzioni.
Le condanne emesse variano dai 4 ai 20 anni. La pena maggiore a Luciano Lo Giudice, fratello del collaboratore di giustizia Antonino, più basse le pene per altri soggetti, tra cui i 18 anni per Antonio Cortese, considerato l'armiere del clan. Sei anni anche all'imprenditore Antonino Spanò, considerato una sorta di trait d'union tra il clan e gli esponenti delle istituzioni. In totale sono dieci le condanne emesse, tra cui il capitano dei Carabinieri Saverio Spataro Tracuzzi, condannato a 14 anni e 6 mesi: secondo l'accusa, l'alto rappresentante dell'Arma, sarebbe stato uno dei contatti istituzionali dei Lo Giudice.
La sentenza accoglie in pieno le richieste dell'accusa.
Mercoledì 4 giugno 2014
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