di Redazione
Sentenze esemplari. Questo l'esito dopo la lettura del disposito da parte del presidente del Tribunale di Palmi, dove si è celebrato il processo contro una delle famiglie di 'ndrangheta più influenti, quella dei Pesce di Rosarno.
Il Tribunale ha inflitto pene dai 2 ai 18 anni, tra i capi e gli affliati al clan, in totale sedici soggetti. La pena più pesante è stata inflitta a Giuseppe Pesce, fratello del boss Francesco Pesce "Ciccio Testuni", che avrebbe ricevuto l'investitura dal familiare per la guida del clan. A Giuseppe Pesce è stata inflitta una condanna di 18 anni di reclusione.
Praticolarmente significativo quanto avvenuto alla lettura del dispositivo. Le donne presenti in aula, parenti e familiari di molti degli imputati, hanno inscenato una protesta contro il pm Alessandra Cerreti.
Accolte in toto il quadro ricostruito dalla Dda di Reggio Calabria, mentre bisogna ricordare che resta ancora latitante Marcello Pesce, considerato il nuovo reggente del clan rosarnese.
Mercoledì 28 maggio 2014
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